Distante
La distanza non esiste.
Cosa significa “trovarsi in luogo distante” ?
Il trovarsi in quel luogo nega la possibilità della distanza.
Ed al contempo, posso essere qui eppure non esserci, essere distante.
Ma posso veramente?
Precipito nell’antica, assiomatica, solipsistica trappola della definizione.
Distanza da dove? Da quale luogo? Da quale sè? Da quale ipotetico centro dell’Universo?
Ancora … Oppure … Altrimenti …
Da quale anima? La propria? L’altra? L’altrui?
Agli altri si arriva sempre. La distanza da qualcuno.
Ostinatamente distante da chi mi è forzatamente vicino.
Forzatamente distante da chi mi è intimamente vicino.
Eppure affatto distante.
Perchè esiste una geometria interiore che descrive geografie irrispettose d’Euclide, rotte che fuggono i sestanti, impossibili per coloro che non hanno cuore.
…
Qui, adesso, in questo luogo-non-luogo, distante da tutto e presente dappertutto, sono distante.
Lo sono stato nei giorni passati, per essere vicino altrove.
Lo sarò nei giorni a venire per essere altra-mente distante.
